Dopo il grandissimo successo dello scorso anno, che ha visto Andrea Loreni sui passi del funambolo del film La strada di Federico Fellini per l’apertura in piazza Cavour di Civita Cinema, Loreni è pronto per una nuova emozionante prova a decine di metri d’altezza. Questa volta il funambolo dei record cammina sopra il cielo di Civita di Bagnoregio, una delle più apprezzate meraviglie del mondo.

L’appuntamento è per il 3 agosto alle ore 23 in piazza San Donato. La Led walk consiste in una traversata su cavo illuminato lunga 40 metri. Il cavo del funambolo viene teso tra il palazzo Alemanni, dalle stanze che ospitano il Museo delle frane, e il campanile della chiesa di San Donato, per una camminata in salita, inclinata fino ai 30 metri di altezza.

La notte delle luci, che tra i vari eventi prevede anche l’accensione straordinaria del ponte sospeso, si apre con lo spettacolo di acrobatica aerea “Chimere. Site specific aerial show” a cura di Le Baccanti. Un’idea senza fondamento, un sogno vano, un’utopia: nulla meglio della chimera può descrivere il volo di due acrobate dal cielo fino a terra. Uno spettacolo mozzafiato e poetico che vuole lasciare nel pubblico la certezza che ogni cosa si possa fare e costruire, a partire da una piccola base, anche se in cielo.

“Civita è una città sospesa nello spazio e nel tempo -aveva commentato Loreni- in cui tutto appare perfetto, ma precario e malinconico. Tutto passa e si trasforma e qui pare consumarsi più velocemente e dolorosamente perché è infinitamente bella. Come ha ben rappresentato Miazaki ispirandosi per la sua città tra le nuvole, qui ogni cosa è sospesa, nello spazio e nel tempo. La traversata del funambolo anche è un atto sospeso e assoluto. Prevede un grande lavoro di progettazione e allestimento; ma poi in qualche minuto si esaurisce e passa. È l’effimero. Ma il suo valore e la sua bellezza rimangono nella memoria. Un inno all’inutilità allora, che crea bellezza, di quella eterna che non muore e resiste, insieme a Civita”.

L’idea di tornare per una traversata unica in un luogo che racchiude l’antico ed è proiettato verso il mondo ha iniziato a muoversi nella mente del funambolo Andrea Loreni al primo sguardo all’ingresso del ponte. Loreni ha portato avanti l’ideazione insieme al vicesindaco Luca Profili, visitando il borgo e salendo sul campanile della chiesa di San Donato per scoprire i tetti.